CASA SA

Descrizione Progetto:

Designer:
Q.ARch Studio

Spazi completamente nuovi per un attico in un condominio degli anni ’60, modulati dalla luce naturale e da contrasti tra materiali diversi.

L’idea progettuale della “Casa Sa”, nasce da un processo di negazione del contesto circostante, un attico in un anonimo condominio anni ’60 di una zona periferica di Bologna, posta lungo la direttrice della via Emilia, priva di emergenze architettoniche che potessero essere considerate elemento di ispirazione. Queste premesse hanno consentito ai progettisti una totale libertà di pensiero che, in sintonia con i desideri della committenza, ha portato a riorganizzare gli ambienti in uno spazio nuovo e inaspettato, in antitesi con il percorso visivo ed emozionale che conduce all’appartamento stesso. L’intervento ha completamente stravolto la configurazione planimetrica precedente, tipica delle abitazioni del periodo, le superfici sono state ampliate grazie all’accorpamento di parte della grande terrazza e di una seconda camera dall’abitazione attigua; il risultato è un appartamento di 105 mq più 60 mq di terrazza. La muratura, ridotta all’essenziale, ha consentito di ottenere degli ambienti in comunicazione tra loro, dove, al tempo stesso, le zone funzionali risultano ben distinte. La luce naturale diventa elemento progettuale, il proposito dell’architetto è stato quello di plasmare gli ambienti in funzione di una continuità tra esterno e interno, in maniera da consentire la massima libertà visiva. Nodo del progetto è stato, quindi, la realizzazione di una facciata completamente vetrata, aperta sul terrazzo. L’opera ha necessitato il ricorso a complesse soluzioni di tipo strutturale, attraverso le quali è stato possibile risolvere, oltre il problema della tenuta strutturale della vetrata, anche la questione, di natura burocratica, del contenimento delle dimensioni in altezza degli elementi strutturali. La lunga parete vetrata permette di godere appieno dei benefici della luce naturale e, al tempo stesso, essendo rivolta a nord e non ricevendo mai la luce diretta del sole, non è stato necessario adottare elementi di protezione solare per proteggere gli ambienti interni dalle radiazioni. Nella nuova distribuzione, la cucina è stata collocata nella zona ricavata dall’ampliamento, posizionata a metà tra l’area pranzo all’interno e quella esterna, si sviluppa in lunghezza di fronte alla vetrata dando così la percezione di far, quasi, parte della terrazza. Un nuovo volume, un monolite in cemento, la cui funzione è di nascondere il bagno di servizio, costituisce un elemento di rottura nella zona giorno, è “l’oggetto” che gerarchizza lo spazio, attorno al quale ruota tutto l’ambiente. La vetrata, che si estende per tutta la parete esterna del living, permette una continuità visiva con l’esterno e una buona illuminazione naturale, rafforzata dal chiarore che penetra da due lucernari situati nella parte centrale a tutta altezza. Gli spazi della zona giorno sono suddivisi tra il soggiorno, un angolo a uso studio, dal quale si accede discretamente alla zona ospiti, ed il corridoio che, una volta persi i connotati di spazio distributivo, arredato con una libreria a tutta parete lunga cinque metri, acquisirà la nuova finalità di biblioteca di casa. Al termine degli scaffali, l’accesso alla suite padronale composta da camera da letto bagno e guardaroba. Tutto il progetto gioca sul dialogo tra i diversi materiali, rigore e purezza da un lato, materiali ruvidi e forti dall’altro, contrasti tra elementi differenti armonicamente ricomposti. Il bianco delle porte a filo muro esalta l’immagine di purezza e di continuità tra le partizioni orizzontali e verticali, interrotto dalla consistenza grezza del cemento/resina. Per il pavimento, la resina si alterna al legno, doghe in rovere naturale oliato e spazzolato, assemblate in vari formati in larghezza e lunghezza, nel quali sono ben visibili le tracce del taglio di sega. Un gradone in cemento segna il limite con l’esterno, una volta fuori l’impressione è di essere sul ponte alto di una nave, dal quale, in assenza di ostacoli visivi, è possibile godere dello skyline cittadino.

Intervento: Casa SA- Ristrutturazione con ampliamento fuori sagoma di unità immobiliare

Luogo: Bologna

Progettisti: Q.ARch Studio – Roberto Quartieri, Andrea Quartieri

Collaboratori: Marco Bartolomei – strutture; Emanuela Sassi – sicurezza

Anno di redazione del progetto: 2008 – 2009

Anno di esecuzione: 2010 – 2011

Imprese esecutrici: Nuova Saviti Srl

Fornitori: Officine Presentati – carpenteria metallica pesante; Saccaria Idrotermosaniti – bagni; Chelli – resine Kera Koll; Savola & Chiarioni – cucina e falegnameria; Viabizzuno – corpi illuminanti; Cordivari – radiatori

Dati dimensionali dell’intervento: 105 mq – appartamento; 65 mq – terrazza. Caratteristiche tecniche particolari ampliamenti con telai metalicci strutturali per massima libertà visuale sul fronte vetrato

Foto: Vito Corvasce