Centro Culturale Polivalente

Descrizione Progetto:

Designer:
Tecnicoop

San Lazzaro di Savena: la flessibilità di un ambiente culturale

Il Servizio Cultura del comune di San Lazzaro di Savena in provincia di Bologna, circa dieci anni fa ha previsto un polo culturale multifunzionale di grande importanza sul territorio, che integrasse servizi pubblici per i giovani, identificati nella Biblioteca e in uno sportello Informagiovani. Ospitati nello stesso edificio, realizzato poi nel 2006, si trovano spazi dedicati alle rispettive attività e una sala polivalente con cento posti. L’organismo architettonico è stato pensato in una prospettiva di riqualificazione della zona nella quale si colloca, disegnato con una caratterizzazione geometricamente spiccata. L’interessante forma a cuneo rispecchia la volontà di partenza di una volumetria semplice e identificabile, che si inserisce nel contesto eterogeneo dell’intorno. L’immagine proposta può essere descritta come una zolla di terra sollevata e ricoperta d’erba; il volume dall’andamento ascensionale, presenta infatti una copertura a tetto verde coltivato a sedum che pare un elemento sorto dal terreno agricolo. Il paramento esterno in pietra santa fiora color tabacco rafforza questa suggestione, e nello stesso tempo connota la costruzione delle caratteristiche dell’edificio pubblico. In osservanza ai criteri di sostenibilità energetica il lato inclinato ospita, nella parte terminale del cuneo, un impianto fotovoltaico probabilmente in futuro estendibile a tutta la superficie utile. La struttura, dotata di due ingressi separati, consente di svolgere funzioni parallele, garantendo l’accesso alla sala polivalente negli orari di chiusura della biblioteca. Si è seguito un criterio di modularità proporzionata degli ambienti, di modo che siano utilizzati in maniera parzializzata. La pianta interna è libera, intenzionalmente non definita, per rendere tutto lo spazio ampliabile e disponibile a subire ulteriori possibili interventi. Gli spazi pubblici di circa duemila metri quadrati sono flessibili, e distinti tra loro esclusivamente da arredi mobili che consentono comunque una circolazione fluida. Il raccordo dei due piani dedicati allo studio avviene attraverso un’ampia scala ellittica illuminata a giorno dalla vetrata laterale che sale lungo i due livelli dell’edificio. Gli spazi lettura sono inoltre adeguatamente illuminati dall’alto nel rispetto di quella stessa modularità con la quale sono stati composti. Il piano interrato contiene invece un deposito librario collegato con un monta libri che emerge ai livelli superiori. Il pavimento è sopraelevato per consentire l’apertura di pozzetti per l’alimentazione elettrica; il riscaldamento delle aree è ottenuto invece con pannelli radianti a soffitto e a parete. A completare l’organicità del complesso si trova un piccolo locale bar prefabbricato, pensato anch’esso per essere spostato facilmente nel caso di una successiva riconfigurazione funzionale degli interni. L’unico elemento fisso risulta il bancone curvilineo dal quale si gestiscono le funzioni d’accoglienza, d’informazione, di consulenza e di prestito dei libri; ecco dunque il riflesso sull’architettura del messaggio culturale.