Designer

  • Lo studio nasce nel febbraio del 2002 dall’incontro tra Giovanni Sacchetti e Filippo Landini. Dal gennaio del 2008 OpenBau diventa una s.r.l. accogliendo tra i soci Sara Fattori. Gli interessi e le attività dello studio spaziano dal pae-saggio alla città, dall’edificio al progetto di interni. Costante dei tre soci è l’at-tenzione agli interventi urbanistici ed architettonici di recente realizzati nei diversi capoluoghi europei, mediante un’ appassionata analisi e un confronto spesso praticati dal vivo. Tale ricerca è ar-ricchita dalla partecipazione e frequen-tazione di mostre, dibattiti e concorsi, nei quali lo studio ha ottenuto alcune menzioni speciali. Particolare attenzione é posta all’uso e alla sperimentazione di nuovi materiali e ai temi del rispar-mio energetico e del raffrescamento passivo degli edifici, supportata dalla frequentazione ai corsi dell’Agenzia Casa Clima. Lo studio si è occupato della progettazione di piani particolareggiati, di complessi residenziali, di edifici per attività produttive e di restauro di edifici vincolati. Alcuni di questi sono stati pub-blicati nella rubrica “100. Osservatorio sulla costruzione italiana” della rivista “d’Architettura”, all’interno della rivista “Riabita” e nel primo e secondo volume della collana editoriale “linea GiArch” di UTET “Progetti di Giovani architetti italiani”.

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    Ing. Giovanni Sacchetti, Arch. Filippo Landini, Arch. Sara Fattori

    OpenBau Studio

  • STUDIO C+T & Associati è uno studio di architettura ed ingegneria fondato nel 1983, nato dalla grande passione e dalle competenze dell’Ing. Massimo Centurelli e dell’ Arch Maurizio Tamburin . Oggi Siamo un team composto da 15 professionisti: architetti, ingegneri e designer in grado di garantire la massima qualità ed efficienza in ogni fase ed aspetto del processo edilizio, dalla progettazione alla realizzazione. L’esperienza acquisita in 32 anni di attività, con oltre 800 progetti realizzati con successo nel territorio, permette allo Studio C+T di essere un partner concreto e di alta qualità in ogni ambito del costruire. C+T ha oggi particolari capacità; dalla progettazione al recupero, da interventi residenziali di pregio di grandi e piccole dimensioni alla progettazione di complessi commerciali ed industriali, dal recupero alla riqualificazione di ambiti dismessi ai restauri conservativi. La competenza acquisita in questi anni ci ha permesso di comprendere come le esigenze della progettazione contemporanea siano profondamente mutate. Qualità, Tempistica, Professionalità e Rapporto Umano hanno assunto un ruolo primario nello sviluppo di ogni progetto. Nel 2008 Studio C+T associa l’Ingegnere Gianluca Calzini, specialista di primo livello nella progettazione strutturale e nel controllo della realizzazione, così oggi attraverso la crescita costante del suo Team C+T è in grado di offrire una progettazione contemporanea, sostenibile ed attenta alle esigenze. Miscelare le competenze nei diversi settori all’interno dello Studio è diventato per noi un elemento di primaria importanza che ci permette il controllo completo e la gestione in ogni fase, garantendo uno sviluppo lineare e totale del progetto per il raggiungimento dell’obiettivo. La consulenza, la redazione del Business Plan, la progettazione architettonica e strutturale ad ogni scala, l’attento controllo sulla realizzazione, la grafica, l’interior design ed il light design rappresentano per noi elementi di un unico percorso.

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    Federico Tamburin , Maurizio Tamburin

    Studio C+T & Associati

  • Corrado Scagliarini nasce nel 1940 a San Giovanni in Persiceto (Bologna). Dal 1959 al 1970 collabora con l’architetto Enzo Zacchiroli. Si laurea a Firenze nel 1977 . Dal 1968 al 1978 svolge attività didattica come titolare della cattedra di Architettura e Arredamento presso l’Istituto Statale d’Arte di Bologna e come assistente del prof. Dall’Acqua presso la facoltà di Ingegneria di Bologna. Nel 1971 a Bologna fonda il suo studio di architettura, svolgendo attività di progettazione urbanistica e design. Lo studio attualmente vede come collaboratori stabili: Stefano Stancari, Laura Barbieri, Luca Sani, Elena Caroli, Carlotta Ponzellini, Piero Saretta, Enrico Melchiorre e Antonella Sanmartini. Diverse sono le collaborazioni progettuali con lo studio TASCA di Bologna. Tra i premi vinti vi sono il primo premio al Concorso per il Centro Civico di San Matteo della Decima e il primo premio Concorso Internazionale ad inviti “Progetto Pilota 2008” indetto dalla CEI per la progettazione di un nuovo complesso parrocchiale a Porto Recanati (AN). Diversi sono i progetti pubblicati, molti dei quali sono raccolti nella monografia Corrado Scagliarini. Spazi costruiti. A cura di C.Tartari, E.Brigi, P.Molteni. Prefazione Giuliano Gresleri. Officina Edizioni, 2000, Roma. “Scagliarini è “Maestro d’Arte”; diplomato al Liceo Artistico di Bologna, arriva come studente lavoratore alla Facoltà di Firenze all’inizio degli anni ’60. In giro lo si vede pochissimo, quel tanto che serve per “prendere le presenze”. Il resto del suo tempo trascorre nello studio di Enzo Zacchiroli a Bologna, accanto ad un progettista già molto noto come Bruno Nanni. Scagliarini ha sempre dichiarato che questa è stata la sua “vera scuola” e sua giovanile passione. Apprende così a leggere Aalto, prima di vederlo dal vivo durante un viaggio in Finlandia.” - “...Eccezione unica tra i “bolognesi”, egli entrò subito in contatto col “mestiere”: subito in cantiere, subito sul tavolo da disegno, subito impegnato a completare importanti progetti;...Scagliarini viene così a contatto con quella “continuità” emanata dall’ambiente fiorentino e ripercorre a scadenze ravvicinate tutte le tappe del mito nordico, traducendolo con grande destrezza in nuove domestiche soluzioni, ogni volta “ricominciando da capo” o, meglio, come egli ama raccontare, affrontando ogni progetto come fosse la prima volta....Scagliarini ebbe subito modo di misurare i suoi primi progetti con quelli degli architetti che sentiva più congeniali: l’Utzon del Villaggio di Helsingor (1958-59), grande rivelazioni di quegli anni, le opere dello svizzero Gisel e il vecchio Alfred Rooth, ancora capace di audaci virtuosismi col ‘beton brut’.” - “... l’idea di accostare materiali antichi e moderni secondo criteri che consentono sempre autonoma leggibilità della parti (dal gene- rale al particolare) si definisce in termini di linguaggio espressivo maturo e compiuto...” *** *** brani tratti da CORRADO SCAGLIARINI: L’ARCHITETTURA RESISTE di Giuliano Gresleri in Cristina Tartari, Elena Brigi, Pierluigi Molteni (A cura di); Prefazione Giuliano Gresleri. CORRADO SCAGLIARINI. SPAZI COSTRUITI. Officina Edizioni, 2000, Roma. 191 pp. - ill.

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    Corrado Scagliarini

  • Marco Baraldi si laurea in Architettura presso l’Università degli Studi di Firenze nel 1987 ed è iscritto all’Ordine degli Architetti della provincia di Bologna. Dal 1987 al 1989 collabora con Thesis s.r.l., ufficio progetti del Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna, a progetti e ricerche nel settore civile e del terziario. Dal 1989 al 1994 collabora con Tecnoprogetti s.c.r.l., di cui diventa socio nel 1992, occupandosi di pianificazione, progettazione e direzione dei lavori nel settore industriale, terziario, commerciale, residenziale, sociale e sanitario. Dal 1994 al 1998 è socio di Politecnica s.c.r.l., società di ingegneria nella quale si fonde per incorporazione Tecnoprogetti s.c.r.l., occupandosi di Project-management e progettazione generale in attività di pianificazione, progettazione e direzione dei lavori nel settore industriale, terziario, commerciale, residenziale, sociale e sanitario. Nel 1998 è socio fondatore di Tecnopolis S.p.A., dove ha assunto anche il ruolo di Consigliere di Amministrazione e di Vicepresidente. Nel corso della sua attività si è occupato frequentemente di interior design curando la ristrutturazione di numerose residenze private e di sedi di attività professionali.

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    Marco Baraldi

  • Lo STAF nasce nel 1950 come studio  Tecnico  Aroldo   Franceschini. Dal 1987 sono i figli Alessandro e Simona a proseguire l’attività dello Studio. Alessandro Franceschini, che ne è il legale rappresentante e Direttore Generale e della Progettazione, è nato a Bologna nel  1962;  Simona Franceschini, Responsabile Amministrativa e della Qualità, è nata sempre a Bologna nel 1958. L’areale geografico nel quale si  concretizzano le molteplici professionalità dello studio è rappresentato dalle regioni dell’Emilia Romagna, della Lombardia, del Veneto, delle Marche e dell’Abruzzo. Le collaborazioni multidisciplinari sono estese a tutta la penisola. L’ambito professionale nel quale si muove lo STAF comprende la Progettazione architettonica e  d’interni con la Direzione  Lavori  di  edifici ad uso civile abitazione, artigianale, industriale (dall’alimentare al metallurgico), commerciale e agricolo.

  • Schneck Giada nasce a Pisa il 15 gennaio 1968 e sin dall’infanzia manifesta uno spiccato senso artistico. Il suo percorso di studi si delinea similarmente alla sua vocazione: frequenterà l’Istituto Statale d’Arte con indirizzo di Architettura e Arredamento, i primi 3 anni a Pisa e gli ultimi 2 a Firenze, conseguendo il diploma di Perfezionamento con una votazione di 97/100. L’introduzione nel mondo del lavoro la vede creare, nel decennio 1987 1997, progetti d’arredo “su misura” per la ditta Pucci Saoro di Limite sull’Arno (Fi). Qui disegna mobili e li realizza “a misura” del cliente consolidando una forte esperienza nel progetto esecutivo, nella scelta dei materiali, nell’assistenza alla produzione e alla messa in opera di ogni mobile che prende vita dalla sua immaginazione, rimanendo sempre attenda alle esigenze della committenza. Forte di un’ormai collaudata esperienza, da febbraio 1997 fino a maggio 2009, collabora come Architetto d’interni per l’impresa di costruzioni Ferruccio Frascari Spa di Bologna. É qui che inizia a progettare diverse tipologie di appartamenti occupandosi dell’assistenza del cliente, dalla vendita fino alla consegna dell’immobile, talvolta “chiavi in mano”. Nel frattempo, per l’immobiliare Calderini Costruzioni, segue il progetto degli interni di 33 appartamenti, durante tutte le diverse fasi, dalla vendita fino alla consegna. Tra i suoi progetti meritevoli di nota, troviamo anche luoghi pubblici quali il bar gelateria Fresko e il bar Esedra di San Lazzaro di Savena. Grazie alla collaborazione con lo Studio Giorgio Pes di Roma il suo tratto creativo sconfina dai limiti del territorio nazionale, per giungere sulle sponde della Libia dove firma il progetto di una Villa e quello di un Resort, entrambe parte del segmento di lusso.Da luglio 2010 collabora come Architetto d’interni con la societa’ C.I.I.C.A.I. di Calderara di Reno (Bo), leader nel campo idrosanitario. Ed è proprio nel settore casa della stessa azienda, che sviluppa maggiore competenza e si fa strada tra i privati; firmando anche due partnership con imprese di costruzione locali per le quali studia e contratta un pacchetto “su misura” che prevede la realizzazione di un appartamento campione da mostrare ai potenziali acquirenti.

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    Giada Schneck

  • Stefano Adriani e Paolo Rossi designer anticonvenzionali e ribelli firmano, ormai da anni, progetti e oggetti dal segno inconfondibile, con una visione speciale dell’estetica contemporanea. Sperimentatori, sospesi sempre tra arte e design, disegnano oggetti e mobili dalle linee precise, con una particolare predilezione alla ricerca di materiali e finiture. Come vecchi maestri di bottega, sono insieme designer, artisti, architetti, artigiani, fotografi e scenografi, sempre in equilibrio fra immaginazione e progettazione, liberta espressiva e tecnica sapiente. Creano oggetti capaci di evocare atmosfere ed emozioni, in un’ottica di flessibilità che li rende protagonisti senza tempo. Un mix che ben li rappresenta nel loro motto: “idee fresche e prodotti a lunga conservazione”.

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    Stefano Adriani, Paolo Rossi

  • Le competenze professionali spaziano dalla progettazione urbanistica, quella residenziale, a quella direzionale-commerciale. Punto di riferimento per la progettazione è l'attenzione all'ambiente: l'utilizzo di materiali e di finiture naturali sostenibili, per una migliore vivibilità degli interni, risulta così essere la naturale conseguenza di un percorso in cui credere ed ampliare. La filosofia progettuale è la sintesi della naturale sensibilità architettonica associata alla ricerca di nuovi materiali e soluzioni tecniche in contesti sia di architettura classica sia di interventi fortemente tecnici e moderni. La memoria, la riconoscibilità del segno, il far partecipare l'ambiente con il progetto è lo scopo e motivazione per ogni realizzazione. Ogni progetto risulta inevitabilmente essere un prodotto unico ed esclusivo, personalizzato e ricercato in ogni elemento. L'esperienza abbinata alla naturale sensibilità è la matrice delle realizzazioni all'interno dell'architettura, dove la raffinatezza e i dettagli di ogni progetto rispecchiano il carattere, la personalità, le esigenze e le aspettative del committente.

  • STUDIO ARKIMAGO Antonio Gentili - Manuela Caldi Conseguita la laurea in Architettura presso l’Università di Firenze, hanno fondato il loro primo atelier nel 1980 a Bologna. L'ambito principale di attività è la progettazione architettonica, sia nel settore privato che in quello pubblico, dall'oggetto di design all'organismo edilizio sino alla scala urbanistica. La filosofia dello studio ha sempre previsto un approccio interdisciplinare alla progettazione in continua ricerca verso la sostenibilità sociale ed ambientale. Con questo spirito infatti entrambi hanno ampliato e raffinato le proprie competenze: Gentili specializzandosi in Edilizia Bioecologica già nel 1986, precorrendo con un buon anticipo quelle che ormai sono le indispensabili linee guida della professione; Caldi dedicandosi alla progettazione del verde per passione da sempre e con la specializzazione, a partire dal 2004, sul tema dei giardini pensili ecosistemici. Un esempio di questa loro continua ricerca ed evoluzione è proprio la loro singolare abitazione che si è sviluppata in successione temporale grazie alla realizzazione di più interventi edilizi, attraverso i quali è concretamente possibile “leggere” il loro percorsi di crescita professionali come testimoniano via via le tecniche costruttive utilizzate spesso in modo del tutto sperimentale. Nel corso degli anni le opere dello Studio ARKIMAGO hanno interessato più settori di intervento nei quali sempre e comunque Caldi e Gentili si sono spesi per garantire ai fruitori delle stesse il maggiore benessere ambientale ed estetico.

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    Arch. Gentili

    STUDIO ARKIMAGO

  • Nicola Alessandro Dal Monte, nato a Bologna nel 1972 consegue il diploma di geometra nel 1991. Libero professionista dal 1994, inizia una fase di collaborazione con uno studio associato per approfondire le conoscenze in materia fino al 2002. Apre uno studio professionale nel paese di residenza esercitando la professione con competenza ed interesse nel settore dell'edilizia sia civile che industriale svolgendo lavori di progettazione, direzione lavori, rilievo di immobili, pratiche catastali, perizie estimative, consulenze tecniche, progettazione e coordinamento piani di sicurezza, redazione di piani operativi di sicurezza. E’ Iscritto all’albo dei Consulenti Tecnici del Tribunale civile di Bologna. Svolge attività di consulenza e collaborazione con imprese edili e professionisti del settore.

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    Arch. Dal Monte

    Studio Arch. Dal Monte

  • DSTUDIOD è il frutto di un’idea tutta al femminile. Uno studio associato di architettura, design e comunicazione visiva, nato dall’entusiasmo di tre giovani professioniste e amiche che hanno scelto di unire le proprie sensibilità e conoscenze per dare vita a una comune sfida professionale. dstudiod è uno spazio di incontro tra competenze poliedriche maturate nel tempo in settori affini. Esperienze formative varie e attitudine creativa hanno condotto dstudiod a definire un un campo d’azione dai confini duttili.

    Un luogo di continua sperimentazione. La vocazione alla creatività e all’innovazione è un fattore distintivo.

    E così, accanto alla tradizionale progettazione in ambito architettonico, sono state intraprese attività complementari che ampliano il profilo dello studio. Lambendo settori limitrofi come quello del design e della comunicazione, dstudiod cura la direzione artistica di mostre e istallazioni di artisti contemporanei.

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    Arch. Bruzzi

    DSTUDIOD

  • Industrial ed interior designer esperienze lavorative precedenti allo studio presso altri studi di architettura e design e presso negozi di arredamento.

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    Susanna Mandelli, Enrico Guazzi

    Insidesign Studio

  • Carlo Nocentini Si laurea in architettura nel 1987 e si abilita alla professione di architetto nel 1989. Consegue il dottorato di ricerca in storia dell’architettura e dell’urbanistica nel 1991, è autore di numerose pubblicazioni sull’architettura del Classicismo e del Barocco. Dal 1990 svolge attività libero professionale, occupandosi prevalentemente di ristrutturazioni, nuove costruzioni, arredamento e restauro di edifici monumentali, interventi dei quali si sono interessate numerose pubblicazioni tematiche. Alessandra Tondi è nata a Bologna il 28 gennaio 1963 e conduce uno studio professionale in Bologna Via Ravone n.36. Si laurea in architettura presso il Politecnico di Milano con una tesi sul recupero e riciclo dei materiali in edilizia a cui segue una pubblicazione a cura di Edicom edizioni. Frequenta diversi corsi di perfezionamento professionale specializzandosi sulle tematiche ambientali legate all’architettura e al territorio. Svolge attività di docenza nell’ambito di corsi di bioarchitettura. Dal 1985 svolge attività di libero professionista con lavori riguardanti progetti e direzione dei lavori per interventi di ristrutturazione e costruzione di edifici, progettazione di interni e design. Si occupa di interventi in differenti settori quali edilizia scolastica e ricettiva, interventi nel settore delle infrastrutture, interventi nel settore commerciale/industriale/direzionale oltre a diversi Interventi nel settore civile.

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    Nocentini Carlo

    Studio Nocentini

  • Vive e lavora a Bologna. Ha studiato architettura a Firenze dove si è laureata con una tesi sull’utilizzo dei materiali intelligenti nell’ambito del design domestico sotto la guida degli architetti Remo Buti e Massimo Iosa Ghini. È con Iosa Ghini che ha realizzato l’allestimento della mostra Omaggio a Enrico Coveri presso il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato. La ricerca e l’utilizzo di nuovi materiali, l’applicazione di soluzioni innovative e lo studio del Feng Shui, di cui è docente nel corso internazionale di “Formazione Specialistica in Architettura Feng Shui” alla Facoltà di Architettura di Ferrara, caratterizzano la sua attività di interior designer. Ha iniziato una collaborazione con L’instituto Uruguayo del Feng Shui, precisamente con l’architetto Claudio Melloni, direttore del centro e maggior esperto del Sud America in materia. Ha realizzato alcuni progetti seguendo i principi del Feng Shui, riletti in chiave contemporanea e personale (edilizia privata e non). Seguendo i principi di questa filosofia ha sviluppato il progetto e la realizzazione della sede dell’Istituto di ricerche e di cura della Fondazione Matteo Ricci di Bologna (nel 2002-2003). La sua innata passione per l’astrologia e la singolare attenzione verso il benessere della persona contribuiscono a ricercare nei suoi lavori una nuova ed equilibrata forma di integrazione uomo/ambiente. I suoi progetti invitano i committenti a esprimere i propri gusti e idee supportandoli con ricettività e poliedrica competenza. Nei progetti di interior non si fa coinvolgere dall’eterna diatriba fra segno femminile e maschile, ma raggiunge un proprio equilibrio creativo, interpretando l’amore per il passato e coniugandolo a una palpitante contemporaneità. Il percorso di progetto inizia con un attento studio della distribuzione spaziale e formale degli ambienti, si sofferma sulla progettazione della luce come elemento scenografico, di arredo e nondimeno funzionale, per arrivare alla definizione di materiali, finiture e selezione o progettazione di arredi. Questo spirito di continua ricerca ha contribuito alla realizzazione di vari interventi di edilizia privata a Lussemburgo, Cap Antibes, Siracusa, Bologna e Milano. A Bologna ha curato l’immagine dello show room Sit-in, e il restyling di un locale jazz. Negli ultimi anni si è occupata dell’allestimento di importanti eventi espositivi curati da Gruppo Quid: “BagnoSenzaConfini” (dal 2002 al 2004, e dal 2006 al 2008) al Cersaie di Bologna e a alla Fiera di Francoforte (“Ambiente 2002”), “Designplaza” dal 2004 al 2006 al Salone Internazionale del Mobile di Milano, “Atelier Italia” 2006 al Salone Internazionale del Mobile di Milano, “Design in Multicolor” e “Andalucia” per Macef ‘07 Salone Internazionale del Mobile di Milano, “More Designer Club 2008” per Fiera Milano International. Nel 2006 ha allestito lo spazio espositivo all’interno del Manezh, l’antico Maneggio del Cremlino, prestigiosa sede di Atelier Italia, fuori salone del Mebel di Mosca. Una delle sue realizzazioni più interessanti è Matuska, ambiente bagno testimonial del concorso internazionale di interior design Zodiac – sotto il segno del bagno. Ha realizzato nel 2005 gli allestimenti espositivi per “Zodiac”, evento concorso di idee legato alla progettazione del bagno secondo i segni astrologici, presentato a Milano, Mosca e Bologna. Ha collaborato con Agatha Ruiz de la Prada come testimonial del progetto pilota “Ho fatto Splash”, concorso per la riqualificazione di uno stabilimento balneare e ne ha curato l’evento di presentazione al “Sun 2008”. Ha progettato allestimenti fieristici per importanti aziende private e ha intrapreso un percorso di collaborazione con Gardesa. Di personalità eclettica, Roberta Giovanardi, ha firmato le scene del videoclip “Dimenticarsi” di Vasco Rossi diretto da Gaetano Maffia con l’art direction del regista Stefano Salvati. Negli ultimi tempi ha sviluppato progetti di industrial design: una linea Feng Shui di accessori da bagno prodotti da Open Arredobagno in collaborazione con l’architetto Stefano Parancola; il concept di Pen Shui, penna stilografica ispirata dal Feng Shui realizzata per Omas nel 2005 in collaborazione con Gianluca Malaguti Simoni. E sempre nel 2005, Roberta Giovanardi, in occasione di “Designplaza”, ha presentato Cometa, la lampada prodotta da Modoluce, attualmente presente nel catalogo INDEX 2007 come prodotto selezionato per la partecipazione al Compasso d’Oro 2007, ed esposta a Design After School, iniziativa promossa dell’Università La Sapienza di Roma nel dicembre 2008. Attualmente si sta dedicando a progetti di recupero di edifici storici e di nuova costruzione di un’abitazione.

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    Giovanardi Roberta

  • Industrial Loft Da un vecchio capannone artigianale la realizzazione di quattro unità abitative dal sapore contemporaneo L'edificio oggetto del progetto si trova all'interno di un vecchio quartiere produttivo delimitato da tre strade; in origine la struttura era caratterizzata da tre corpi di fabbrica collegati internamente tra loro e facenti parte di un complesso in assoluto stato di degrado. La presenza di carri-ponte all'interno dell'edificio è la dimostrazione concreta della funzione principale che aveva lo stesso edificio e che era legata al settore artigianale. Dall'intero complesso si è voluto arrivare alla realizzazione di quattro unità abitative indipendenti tra loro, una delle quali acquistata da una coppia di medici senza figli. Gli architetti Marco Ferrari, Luigi Lena e Andrea Raimondi si sono confrontati con i proprietari cercando di comprenderne le esigenze e tradurle in termini estetici e di funzionalità costruttiva in un confronto continuo e prezioso. Il primo argomento di dialogo architettonico è stata la volontà di illuminare gli spazi e renderli il più possibile areati nella ricerca di un vuoto che diventa costruito come per magia arrivando a realizzare un patio pensato come giardino interno. In tal modo in-door e out-door entrano in contatto e si contaminano a vicenda; piccoli particolari ma essenziali svelano un esterno dai tratti tipicamente industriali, così mattoni rossi dall'aspetto estremamente rigoroso rievocano tutto il contesto circostante. Anche la presenza di grandi vetrate che delimitano con rigore e discrezione gli spazi, permette di aprire lo sguardo all'esterno nell'ottica di un abitare che esce con forza dalle mura di casa per coinvolgere inevitabilmente il paesaggio che lo ospita. All'interno i volumi si intrecciano in incastri innovativi dove il significato della progettazione esce proprio da tutte le possibilità di sovrapposizione che si possono leggere. La struttura interna dell'appartamento è in cemento armato con solai in latero-cemento mentre la copertura è costituita da travetti in legno e assito dipinto di bianco. Il rivestimento a pavimento è in resina di cemento al piano terra, espressione di estrema semplicità e al contempo rievocazione delle atmosfere industriali; la stessa resina si incontra con listoni di legno dai toni caldi. Bagni e cucina sono dipinti con colori acrilici di diverse tonalità dal grigio scuro per il bagno sito al piano terra al grigio chiaro e viola per i due ambienti di servizio posti al piano superiore. Lo studio dell'illuminazione ha richiesto particolare attenzione da parte dei progettisti, di giorno le grandi vetrate contribuiscono all'intervento della luce naturale mentre di notte punti luce ben posizionati e lampade dal design contemporaneo contribuiscono a creare un'atmosfera calda e accogliente. Gli arredi e i complementi scelti, moderni ma non freddi, contribuiscono alla realizzazione di ambienti sobri, rigorosi ma ben definiti. Testo - Viola Guerra

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    Zuccotti Mario

  • Alessandro Gandolfi, Domenico Dieni, Massimo Ranieri, Enrico Sassi

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    Tecnicoop

  • Q.ARch (Quartieri . Andrea e Roberto architetti) è lo studio associato di progettazione architettonica, design e grafica fondato dai fratelli Andrea e Roberto Quartieri. Conseguita la laurea in architettura nel 1994 presso la Facoltà di Architettura di Firenze, Andrea e Roberto, con alcuni compagni di studi, aprono il loro primo studio di architettura (SOS Architettura). Nel 1997 decidono di svincolarsi dal primo gruppo di lavoro per dare vita a Q.ARch Studio associato, struttura che permette loro di sviluppare autonomamente, e quindi con maggior grado di libertà, l’attività di progettazione nell’ambito del design industriale. In questo periodo, nascono le prime collaborazioni con aziende leader del settore e tale attività li porta a frequentare l’ambiente milanese del design e della moda. Ancora oggi, a testimonianza di quella fase, è in produzione un appendi abiti minimale (TNT per Marzorati e Ronchetti/Nomade). Parallelamente, ed anche in virtù dell’esperienza maturata nel mondo del design, si sviluppa l’attività di progettazione architettonica, che assume sempre più il carattere di progettazione coordinata (architettura, design, comunicazione). I lavori svolti per conto di clienti referenziati hanno fortificato il carattere dello Studio che attualmente dialoga con operatori privati e pubblici con una predilezione per le attività progettuali a favore di aziende. E’ in tale ambito infatti che l’iter progettuale di Q.ARch trova il suo pieno sviluppo diventando parte stessa dell’attività aziendale. Lo spirito di continua ricerca porta Q.ARch a sviluppare nuovi modi di collaborazione professionale: nel 2004 nasce AREA270, luogo integrato di progettazione dove vengono sviluppate, oltre alle attività tipiche di Q.ARch, anche le discipline professionali coordinate come la progettazione strutturale, la progettazione urbanistica, la progettazione impiantistica e la progettazione del verde.

    arch
    Quartieri Roberto

    Q.ARch Studio

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    Gandolfi Alessandro