Ferrari Marco

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Industrial Loft

Da un vecchio capannone artigianale la realizzazione di quattro unità abitative dal sapore contemporaneo

L’edificio oggetto del progetto si trova all’interno di un vecchio quartiere produttivo delimitato da tre strade; in origine la struttura era caratterizzata da tre corpi di fabbrica collegati internamente tra loro e facenti parte di un complesso in assoluto stato di degrado. La presenza di carri-ponte all’interno dell’edificio è la dimostrazione concreta della funzione principale che aveva lo stesso edificio e che era legata al settore artigianale. Dall’intero complesso si è voluto arrivare alla realizzazione di quattro unità abitative indipendenti tra loro, una delle quali acquistata da una coppia di medici senza figli.
Gli architetti Marco Ferrari, Luigi Lena e Andrea Raimondi si sono confrontati con i proprietari cercando di comprenderne le esigenze e tradurle in termini estetici e di funzionalità costruttiva in un confronto continuo e prezioso. Il primo argomento di dialogo architettonico è stata la volontà di illuminare gli spazi e renderli il più possibile areati nella ricerca di un vuoto che diventa costruito come per magia arrivando a realizzare un patio pensato come giardino interno. In tal modo in-door e out-door entrano in contatto e si contaminano a vicenda; piccoli particolari ma essenziali svelano un esterno dai tratti tipicamente industriali, così mattoni rossi dall’aspetto estremamente rigoroso rievocano tutto il contesto circostante. Anche la presenza di grandi vetrate che delimitano con rigore e discrezione gli spazi, permette di aprire lo sguardo all’esterno nell’ottica di un abitare che esce con forza dalle mura di casa per coinvolgere inevitabilmente il paesaggio che lo ospita. All’interno i volumi si intrecciano in incastri innovativi dove il significato della progettazione esce proprio da tutte le possibilità di sovrapposizione che si possono leggere. La struttura interna dell’appartamento è in cemento armato con solai in latero-cemento mentre la copertura è costituita da travetti in legno e assito dipinto di bianco. Il rivestimento a pavimento è in resina di cemento al piano terra, espressione di estrema semplicità e al contempo rievocazione delle atmosfere industriali; la stessa resina si incontra con listoni di legno dai toni caldi. Bagni e cucina sono dipinti con colori acrilici di diverse tonalità dal grigio scuro per il bagno sito al piano terra al grigio chiaro e viola per i due ambienti di servizio posti al piano superiore.
Lo studio dell’illuminazione ha richiesto particolare attenzione da parte dei progettisti, di giorno le grandi vetrate contribuiscono all’intervento della luce naturale mentre di notte punti luce ben posizionati e lampade dal design contemporaneo contribuiscono a creare un’atmosfera calda e accogliente. Gli arredi e i complementi scelti, moderni ma non freddi, contribuiscono alla realizzazione di ambienti sobri, rigorosi ma ben definiti.
Testo – Viola Guerra